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Il Crollo dell'Economia mondiale e altro
Questa sera in un programma de La7, il deputato Maurizio Lupi difendeva gli errori della classe politica riguardo all'economia, dicendo che la situazione aveva sorpreso tutti. Ad es. "fino all'anno scorso - disse - tutti parlavamo degli USA, motore dell'economia, che avrebbe trainato la ripresa." (cit. a memoria).
Ma chi lo diceva? I politicanti.
L'uwishin Tsunki disse che l'economia americana era defunta già molto tempo fa.
"Chi avrebbe immaginato - proseguiva Lupi - che l'America potesse declassata dalla tripla A? Chi? Nessuno!"
Nessuno? Nessuno di voi politicanti e chi crede a quel che sente alla tivù.
Tsunki disse perfino che l'America era prossima alla bancarotta, e infatti alcuni Stati degli USA sono già di fatto in bancarotta, non pagano più gli stipendi agli impiegati del governo e hanno interrotto i lavori pubblici, ad es. il Minnesota.
"E Obama - aggiunse Lupi -che tutti osannavano, mentre adesso dicono che ha sbagliato, ma chi l'avrebbe detto un anno fa?"
Sempre Tsunki.
Più di un anno fa dissi in un Cerchio avanzato - molti lo ricorderanno - che Obama era un povero idiota capace solo di sorridere e di giocare a golf e che avrebbe affrettato la rovina dell'America!
Ma veramente questo lo dissi in conversazioni private molto tempo prima, prima ancora che venisse eletto.
E nessuno prevedeva neanche che la crisi economica fosse tragica, strutturale ed epocale.
Ma Tsunki lo disse molto tempo fa, in un articolo che ancora leggete sul sito, "La fine della civiltà".
In verità predissi la crisi della nostra civiltà ancor prima del tracollo della Lehman Brothers e che di crisi qualcuno iniziasse a parlare. Molti allievi possono confermarlo.
Ora ho scritto un altro articolo su quel che sta per accadere, Il Crollo dell'Economia mondiale.
Si tratta solo di poche cose, le cose più importanti le scriverò nei prossimi giorni.
L'unica cosa che posso aggiungere è un consiglio: dimenticatevi dei giocattoli (ho molti Cerchioti che impazziscono per un Ipad!) e di tutte le sciocchezze che questa civiltà vi spaccia per essenziali! Fanno marcire l'anima e inoltre... stanno per finire.
So che i giocattoli riempiono il vuoto, ma in realtà essi anche lo creano... per poterlo poi riempire. Cercate di occuparvi di cose più importanti.
Non che non si debba giocare, il gioco è buona medicina, se in modesta quantità, ma noi di giocattoli di ogni tipo siamo strapieni. È come coi bambini (almeno una volta...): devono giocare, ma troppi giocattoli li viziano e diventano marci.
La mia attività sta per chiudere, come molti voi sanno, ma viene riaperto, prob. per l'ultima volta, l'Apprendistato Sciamanico a distanza.
L'Apprendistato infatti proseguirà anche quando non terrò più Cerchi, almeno per qualche tempo. Le iscrizioni resteranno aperte fino
al 7 novembre, ma dopo il 1° ottobre la quota aumenterà.
Potete provare a iscrivervi cliccando qui
Poiché la mia attività è alla fine, il prossimo Cerchio su La Visione dell'Anima (24 - 25 sett. 2011), proprio perché uno degli ultimi, è anche il più importante mai fatto.
Speriamo che, a differenza dei Cerchi sul Potere del Sole, siate in molti a coglierne l'importanza.
Potete iscrivervi qui
Buon Ferragosto a tutti
Tsunki
16 commenti
Non credo però in un rivoluzionario cambio di sistema politicosociale,l'economia è come un ouroborus.
Ci sarà da combattere,questo si.
vis et honor
Ma invece tutte le volte, quando venne il suo tempo l'Impero è finito ed è cambiato tutto.
Ogni volta è cambiata anche l'economia, quella di oggi ha meno di 200 anni e quella dell'Impero Romano era ancora diversa.
buon ferragosto a tutti
Questo era uno degli errori di fondo di Karl Marx.
In realtà il sistema moderno non solo ha creato l'illusione di essere tutti ricchi e di rendere progressivamente ricchi tutti i poveri, semplicemente spostando tutti poveri nel terzo mondo, cosa che ovviamente un tempo non era: i poveri erano ovunque, a fronte di pochissimi ricchi.
I ricchi sono pochissimi anche ora, ma sono tutti concentrati negli stessi posti.
Ma soprattutto questo sistema ha creato ricchezza finta (una bolla che ora scoppia!) inventando lavori finti per poter pagare la gente in modo che questa spenda, perché il sistema capitalistico si regge in questo modo. Tutto questo non esisteva prima della rivoluzione industriale.
È per questa ragione che un tempo un uomo aveva tre vestiti che gli duravano 20 anni o più, mentre ora ne compra uno al mese anche perché ciascuno dura due anni al max.
Tutti sono invogliati a spendere in continuazione sennò il sistema collassa, ma è una cosa del tutto nuova, che in Europa esiste solo dal secondo dopoguerra e si è affermata davvero solo negli anni 70.
Anche il welfare state è un'invenzione recentissima.
Non c'è nessuna somiglianza tra il nostro sistema e quelli precedenti. Anche se in tutti certo il danaro era importante.
Ma mai così importante: 70 anni fa un ragazzino desiderava diventare un medico, un professore o un leader politico o perfino un poeta. I professori e i poeti guadagnavano poco anche allora o comunque mai tantissimo, ma erano stimati e quindi il loro era un ruolo desiderato.
Oggi un ragazzo desidera fare il calciatore o addiritttura il tronista. E una ragazza la escort.
Non si era mai visto prima.Ma è dovuto al fatto che, mentre prima il danaro contava ma insieme a molte altre cose, ora conta solo il danaro che è diventato misura di se stesso: basta averlo, non importa come.
Anche questo è del tutto inedito e in realtà dipende dalla democrazia: la democrazia voleva abolire le classi - che prima c'erano, ad es. esisteva una classe intellettuale e chi era di una classe di bassa cultura desiderava appartenervi, questo era per moltissimi più importante del danaro perché conferiva prestigio sociale.
Però in realtà la democrazia non è riuscita ad abolire le classi, ha creato una divisione in classi basata solo sul danaro: ricchi, contro classe media e medio-bassa ( i veri poveri non ci sono, sono tutti in Africa).
Facendo così il danaro è diventato l'unico valore.
E anche questo in una società è del tutto nuovo.
E si potrebbe continuare...
Buon ferragosto.
Dalla notte dei tempi ad oggi la trama è sempre quella,qualcuno vince e qualcunaltro perde.
Il nostro benessere ha un prezzo,inutile nascondersi o scandalizzarsi al nome del politicamente corretto.
Così oggi così in una tribù di secoli fa cambiando solo le grandezze in esame.
Il sistema o meglio ancora, le filosofie degli ultimi secoli hanno creato il mito del poter dare a tutti allo stesso tempo l'opportunità di possedere le stesse ricchezze.
La "finta ricchezza" è un effetto della crescita demografica.
Più i numeri aumentano più bisogna inventarsi qualcosa per sopravvivere.
Quello che oggi è definito il sogno americano, l'opportunità del miglioramento, non è lo stesso totem di cinquanta,cento o mille anni fa?
Potere economico,politico,religioso,carismatico sono strumenti che tendono sempre allo stesso fine:predominare.
Comprendo il tuo punto di vista comunque
Le regole del gioco e come e perché si vince fanno una certa differenza...
Ho vissuto in società diverse (ormai morenti) e anche lì qualcuno vinceva contro qualcun altro, ma erano un mondo e una vita del tutto diversi.
L'eccesso di idealismo tende a mettere tutto sullo stesso piano, che è una cattiva medicina.
buon ferragosto a tutti.
confermo anche io.
E' che non vogliamo cambiare il tipo di vita cui siamo ormai assuefatti, anche quando non è un gran ché (e spesso non lo è).
E' che cambiare la nostra routine quotidiana ci costa coraggio e fatica, specie se la decisione di cambiarla non è nostra ma ci piomba fra capo e collo.
E' che non avere il controllo degli eventi spaventa i deboli e moltissimi a questo mondo lo sono.
Una persona non-debole prenderebbe questo cambiamento come una delle tante sfide da affrontare e farebbe il possibile per superarlo. Così mi dicono almeno.
Sia nei cerchi aperti a tutti che negli incontri avanzati, in cui ha dato indicazioni più dettagliate, Tsunki ha fatto con anticipo di anni delle previsioni sulla fine della civiltà, sull'andamento dei mercati finanziari, ma anche su altre piccole cose, che si sono tutte - tutte: cioé non in parte sì e in parte no - avverate.
Questo perchè ci sarà probabilmente una "sforbiciata" alle cose inutili e pure a molte utili... eventualmente.
Iniziare a versare contributi in un buco nero è poco allettante.
Boh... qualcosa mi/ci verrà in mente ( alla gioventù che si affaccia al mondo del lavoro).
Comunque, nella mia breve esperienza ho visto come spesso la prospettiva del cambiamento fa più paura del cambiamento in sè stesso.
Quindi la cosa migliore è cercare di ottenere di Potere, secondo me.
passi il crollo della democrazia(imposta con bombe e menzogne ai popolini),passi la fine dell'occidente(da decenni in preda ad un potente Cupio Dissolvi),
ma l'Italia in mano alla francia o a qualcun'altro,ridotta a repubblica sudamericana,proprio no.
Continuo a credere,non importa quanto stupidamente ed ingenuamente,
in sussulti da Roma.
Quanto ho scritto,ovviamente,ha significato come conferma e non come critica.

