Il Tamburo dello Sciamano
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16 commenti

Commento di: akileos [Visitatore]
Articolo interessante che in parte condivido.
Non credo però in un rivoluzionario cambio di sistema politicosociale,l'economia è come un ouroborus.
Ci sarà da combattere,questo si.

vis et honor
11 Agosto 2011 @ 08:58
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
A tutti coloro che sono vissuti in un Impero, sembrava che non sarebbe mai cambiato, che cambiasse pelle per restare uguale.
Ma invece tutte le volte, quando venne il suo tempo l'Impero è finito ed è cambiato tutto.
Ogni volta è cambiata anche l'economia, quella di oggi ha meno di 200 anni e quella dell'Impero Romano era ancora diversa.
11 Agosto 2011 @ 13:19
Commento di: akileos [Visitatore]
Forse è cambiata all'apparenza, ma il sistema resta sempre il medesimo e gli imperi hanno spostato le capitali e i protagonisti,ma non il sistema.


buon ferragosto a tutti
11 Agosto 2011 @ 15:50
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
Del tutto non vero.
Questo era uno degli errori di fondo di Karl Marx.
In realtà il sistema moderno non solo ha creato l'illusione di essere tutti ricchi e di rendere progressivamente ricchi tutti i poveri, semplicemente spostando tutti poveri nel terzo mondo, cosa che ovviamente un tempo non era: i poveri erano ovunque, a fronte di pochissimi ricchi.
I ricchi sono pochissimi anche ora, ma sono tutti concentrati negli stessi posti.
Ma soprattutto questo sistema ha creato ricchezza finta (una bolla che ora scoppia!) inventando lavori finti per poter pagare la gente in modo che questa spenda, perché il sistema capitalistico si regge in questo modo. Tutto questo non esisteva prima della rivoluzione industriale.
È per questa ragione che un tempo un uomo aveva tre vestiti che gli duravano 20 anni o più, mentre ora ne compra uno al mese anche perché ciascuno dura due anni al max.
Tutti sono invogliati a spendere in continuazione sennò il sistema collassa, ma è una cosa del tutto nuova, che in Europa esiste solo dal secondo dopoguerra e si è affermata davvero solo negli anni 70.
Anche il welfare state è un'invenzione recentissima.
Non c'è nessuna somiglianza tra il nostro sistema e quelli precedenti. Anche se in tutti certo il danaro era importante.
Ma mai così importante: 70 anni fa un ragazzino desiderava diventare un medico, un professore o un leader politico o perfino un poeta. I professori e i poeti guadagnavano poco anche allora o comunque mai tantissimo, ma erano stimati e quindi il loro era un ruolo desiderato.
Oggi un ragazzo desidera fare il calciatore o addiritttura il tronista. E una ragazza la escort.
Non si era mai visto prima.Ma è dovuto al fatto che, mentre prima il danaro contava ma insieme a molte altre cose, ora conta solo il danaro che è diventato misura di se stesso: basta averlo, non importa come.
Anche questo è del tutto inedito e in realtà dipende dalla democrazia: la democrazia voleva abolire le classi - che prima c'erano, ad es. esisteva una classe intellettuale e chi era di una classe di bassa cultura desiderava appartenervi, questo era per moltissimi più importante del danaro perché conferiva prestigio sociale.
Però in realtà la democrazia non è riuscita ad abolire le classi, ha creato una divisione in classi basata solo sul danaro: ricchi, contro classe media e medio-bassa ( i veri poveri non ci sono, sono tutti in Africa).
Facendo così il danaro è diventato l'unico valore.
E anche questo in una società è del tutto nuovo.
E si potrebbe continuare...

Buon ferragosto.
11 Agosto 2011 @ 16:40
Commento di: akileos [Visitatore]
Gli ingranaggi sono gli stessi.
Dalla notte dei tempi ad oggi la trama è sempre quella,qualcuno vince e qualcunaltro perde.
Il nostro benessere ha un prezzo,inutile nascondersi o scandalizzarsi al nome del politicamente corretto.
Così oggi così in una tribù di secoli fa cambiando solo le grandezze in esame.
Il sistema o meglio ancora, le filosofie degli ultimi secoli hanno creato il mito del poter dare a tutti allo stesso tempo l'opportunità di possedere le stesse ricchezze.
La "finta ricchezza" è un effetto della crescita demografica.
Più i numeri aumentano più bisogna inventarsi qualcosa per sopravvivere.
Quello che oggi è definito il sogno americano, l'opportunità del miglioramento, non è lo stesso totem di cinquanta,cento o mille anni fa?
Potere economico,politico,religioso,carismatico sono strumenti che tendono sempre allo stesso fine:predominare.

Comprendo il tuo punto di vista comunque
11 Agosto 2011 @ 19:07
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
Il calcio non è uguale agli scacchi anche se in entrambi i giochi qualcuno vince e qualcun altro perde.
Le regole del gioco e come e perché si vince fanno una certa differenza...
Ho vissuto in società diverse (ormai morenti) e anche lì qualcuno vinceva contro qualcun altro, ma erano un mondo e una vita del tutto diversi.
L'eccesso di idealismo tende a mettere tutto sullo stesso piano, che è una cattiva medicina.
11 Agosto 2011 @ 19:21
Commento di: Nantu [Visitatore]
...sono un "anziano" del cerchio e posso confermare che tutte le previsioni date nel tempo da Tsunki si sono avverate!!sigh!!
buon ferragosto a tutti.
13 Agosto 2011 @ 12:52
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
purtroppo.... o per fortuna....
confermo anche io.
16 Agosto 2011 @ 13:55
Commento di: Taranis [Visitatore]
E' che, da bambinetti viziati che siamo, non ci piace esser tirati giù dalla giostra di sempre e ci sentiamo in diritto di fare i capricci.
E' che non vogliamo cambiare il tipo di vita cui siamo ormai assuefatti, anche quando non è un gran ché (e spesso non lo è).
E' che cambiare la nostra routine quotidiana ci costa coraggio e fatica, specie se la decisione di cambiarla non è nostra ma ci piomba fra capo e collo.
E' che non avere il controllo degli eventi spaventa i deboli e moltissimi a questo mondo lo sono.
Una persona non-debole prenderebbe questo cambiamento come una delle tante sfide da affrontare e farebbe il possibile per superarlo. Così mi dicono almeno.
17 Agosto 2011 @ 23:12
Commento di: akileos [Visitatore]
alla luce degli ultimi accadimenti devo dire che ,in effetti, sta prendendo piede un nuovo impero.
18 Agosto 2011 @ 18:55
Commento di: alessio [Utente registrato] Email
Anche io sono un allievo di Tsunki da circa tre anni e posso confermare che le previsioni che lui ha fatto si sono tutte avverate.
21 Agosto 2011 @ 22:49
Commento di: Domenico [Utente registrato] Email
Da allievo che segue Tsunki da circa tre anni posso confermare anche io.
Sia nei cerchi aperti a tutti che negli incontri avanzati, in cui ha dato indicazioni più dettagliate, Tsunki ha fatto con anticipo di anni delle previsioni sulla fine della civiltà, sull'andamento dei mercati finanziari, ma anche su altre piccole cose, che si sono tutte - tutte: cioé non in parte sì e in parte no - avverate.
22 Agosto 2011 @ 10:12
Commento di: Yanas [Utente registrato] Email
Sono diversi anni che seguo Tsunki... Posso confermare anch'io che tutto quello che sta avvenendo - e anche quello che deve ancora avvenire - ci è già stato anticipato da Tsunki, anni fa...



22 Agosto 2011 @ 16:16
Commento di: Dhuma [Visitatore] Email
E' inutile nascondere un certo turbamento per quanto riguarda quello che sta accadendo a questa civiltà. Per chi, come me cerca di inserirsi in modo "utile" nella società proprio in questi tempi, si prospetta un quadro poco incoraggiante.

Questo perchè ci sarà probabilmente una "sforbiciata" alle cose inutili e pure a molte utili... eventualmente.
Iniziare a versare contributi in un buco nero è poco allettante.
Boh... qualcosa mi/ci verrà in mente ( alla gioventù che si affaccia al mondo del lavoro).

Comunque, nella mia breve esperienza ho visto come spesso la prospettiva del cambiamento fa più paura del cambiamento in sè stesso.
Quindi la cosa migliore è cercare di ottenere di Potere, secondo me.
26 Agosto 2011 @ 09:12
Commento di: Agamemnon [Visitatore]
Passi il crollo di questaeconomia(che non merita di esistere oltre),
passi il crollo della democrazia(imposta con bombe e menzogne ai popolini),passi la fine dell'occidente(da decenni in preda ad un potente Cupio Dissolvi),
ma l'Italia in mano alla francia o a qualcun'altro,ridotta a repubblica sudamericana,proprio no.

Continuo a credere,non importa quanto stupidamente ed ingenuamente,
in sussulti da Roma.
26 Agosto 2011 @ 17:14
Commento di: anonino [Visitatore]
A dire la verità qualcosa di quello che qui viene scritto era prevedibile da chiunque:basta guardare l' andamento del valore dell' oro,se sale così tanto è perchè gli addetti ai lavori hanno una profonda sfiducia nell' economia.Contemporaneamente,i media cercano di diffondere l' ottimismo per convenienza e sostenere(almeno nel recente passato)che la crisi sia passata.

Quanto ho scritto,ovviamente,ha significato come conferma e non come critica.
07 Settembre 2011 @ 17:52

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