Il Tamburo dello Sciamano
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22 commenti

Commento di: Kaya [Visitatore]
Sono ormai tanti anni che mi vergogno di essere italiano.

E tutti a vantarci che gli italiani nelle missioni umanitarie e di pace (???) sono i più bravi: certo, appena c'è da fare la guerra sul serio fuggono a gambe levate, come insegna la storia.
Dal grande impero romano, da cui, guarda caso, l'impero americano ha ereditato il simbolo (l'aquila), così come molte altre cose, noi invece non abbiamo ereditato niente.

O forse no!?

In effetti la frase "mors tua, vita mea" l'abbiamo interiorizzata bene ....
20 Gennaio 2010 @ 09:47
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
@ Kaya:

Ma adesso puoi fare progressi: puoi vergognarti anche di essere Europeo!
20 Gennaio 2010 @ 13:54
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
ho partecipato a numerose missioni umanitarie internazionali italiane (albania, kosovo, macedonia, montenegro, libano)... da volontario nella protezione civile.
POSSO GARANTIRE CHE L'ITALIA FA MOLTO DI PIU' DI TUTTI GLI ALTRI.
se volete parlare fatelo con cognizione di causa ossia dopo aver sperimentato direttamente sul campo.
22 Gennaio 2010 @ 19:06
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
Il che dovrebbe valere anche per te, dato che non credo tu stia postando da Port au Prince...
Scrivo quel che scrivo perché ho dei contatti sul posto... e tu invece?
22 Gennaio 2010 @ 19:21
Commento di: yuma [Visitatore]
Beh, la ns. portaerei (sarebbe meglio dire elicotteri) Cavour in 7 gg è riuscita ad andare dal porto di La Spezia a quello di Civitavecchia; e non fanno altro che parlare di questa missione.
Se tutti al mondo facessero così, stiamo freschi, chissà quanti morti nel frattempo.
Gli Usa non stanno facendo una missione umanitaria ma una invasione, necessaria perchè salverà tante vite, ma allargherà in maniera inevitabile la sua sfera di influenza anche in questo paese che era "conteso" come ex colonia alla Francia; è fondamentale per gli Usa controllarlo vista la vicinanza.
Ormai sono rimasti in pochi ad avere vera umanità.

N.B.: anch'io sono stato nella Protezione Civile, ci sono un sacco di brave persone e a volte è incredibile come si riesca a fare cose egregie nonostante tutto; ma siamo in Italia e anche lì soffriamo dei classici mali italiani.

Animo y fuerza.

Yuma
22 Gennaio 2010 @ 20:02
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
non parlavo di haitì...
ma del fatto che gli italiani si danno da fare più degli altri in tantissime occasioni ma abbiamo risorse limitate.
in occasione della guerra in kosovo, per esempio, nei campi profughi di kavaje, kukes e valona oltre ad aver allestito tendopoli con bagni e scuole, servivamo tre pasti al giorno (colazione molto ricca, pranzo e cena con primo, secondo e contorno!) costo giornaliero per ogni profugo 30 euro e solo a kavaje ne ospitavamo 6750 circa! americani "palaiti sport" di tirana davano due fette di pancarrè ed una di mortadella al giorno per profugo: costo 0,50 cent di dollaro!
23 Gennaio 2010 @ 13:02
Commento di: Giorgio [Visitatore]
Dove si vuole fare qualcosa , si puo fare qualcosa . L' iportante è farlo .Ognuno con le proprie risorse e facendo possibilmente del suo meglio. ..,.. ma l'importante è farlo se uno ci riesce. Tradurre quel desiderio in qualcosa di vero ,affinche non resti solo" nuvole e fumo ". Pertanto .,elogio chi ci riesce e fa del suo meglio per essere coerente con quello in cui crede e magari lo porta la'.
24 Gennaio 2010 @ 12:06
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
@ nanki:
... però noi stavamo parlando di Haitì e degli interventi internazionali ad Haitì, come forse si poteva arguire dal titolo del post. E suonava francamente un po' buffo che qualcuno difendesse l'efficienza dell'intervento italiano ad Haitì quando gli italiani non si erano ancora degnati di arrivare (sono arrivati dopo l'intervento di nanki)...

Comunque è ridicolmente facile provocare nanki e farlo urlare: basta difendere in qualunque modo e per qualunque motivo gli americani: non c'è neppure gusto, è come sparare ai pesci in un barile! :)))))))
24 Gennaio 2010 @ 20:53
Commento di: francesco [Visitatore]
io non mi vergogno di essere italiano. magari sono i politici e i dirigenti in genere che dovrebbero vergognarsi a prescindere della personalità.

per quel che riguarda l'italia e gli aiuti umanitari come al solito in italia si attivano subito perchè è una bella vacca da mungere. altro che spirito di aiuto.
24 Gennaio 2010 @ 23:26
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
@ tsunki

è l'anima nativa che odia i gringos
25 Gennaio 2010 @ 02:47
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
Ma tu odi anche gli ebrei e i francesi e i toscani e i settentrionali e...
Più che un'anima nativa sembra un'anima razzista :))
25 Gennaio 2010 @ 14:33
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
e tu imponi le tue idee sul blog e sul forum, se qualcuno la pensa diversamente (cioè io, l'unico che ti risponde e si esprime fuori dal coro di pecore) te ne esci con il fatto che "non consenti a nessuno di sputare in casa tua"...
io sono razzista, tu un tiranno despota ed egocentrico che dall'alto del cirasiello esprime solo "assiomi".
25 Gennaio 2010 @ 16:47
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
:)))))))))
Ma di cosa parli?
Chi è che ti ha censurato? I tuoi commenti sono tutti qui, mi sembra...
:)))))))))))))))
25 Gennaio 2010 @ 16:51
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
sono stato espulso una volta.... ma a te piace sparare nei barili con i pesci.
25 Gennaio 2010 @ 17:15
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
Sì sei stato espulso una volta, ma come fingi di non ricordare, non era per aver contestato le mie opinioni, ma
per un litigio con altre persone, nel quale io non c'entravo nulla, e in cui avevi proferito insulti razzisti.
Certamente, oggi come allora, chi faccia commenti chiaramente razzisti viene bannato.
25 Gennaio 2010 @ 17:42
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
L'arrivo di SuperBert ad Haitì ha confermato le mie impressioni, anzi le ha peggiorate:
arriva dopo due settimane dal terremoto e si mette di nuovo a fare il maestrino e criticare quelli che hanno lavorato finora. Ci mancava solo il ridicolo paragone con quel che LUI ha fatto a L'Aquila. L'Aquila è certo un'immane tragedia per gli aquilani, ma a paragone con le vere catastrofi come quella di Haitì, è una sbucciatura al ginocchio rispetto a un jumbo che esplode in volo... Ci voleva proprio la sig.ra Clinton per farglielo notare?
Oltretutto facendo una delle solite figure penose dei presenzialisti che amano fare provocazioni per mettersi in mostra, Bertolaso ha prima attaccato gli USA e poi ha dovuto ritrattare. Che pena...
(però ne ha approfittato per fare la smentita in prima serata tivù)
Nel caso a qualcuno sfuggisse, Bertolaso - come filtra bene dalle sue parole - sta cercando di ottenere un alto incarico dall'Onu, proprio quello che dice di non volere...
La cosa più ridicola è però l'accusa che molti, tra cui Clinton, ci tengono troppo a fare show... Ma come! Proprio lui lo dice?! :)))))

È una rara occasione in cui mi sento di difendere l'ONU la quale, fino a quando ho avuto informazioni, almeno qualcosa stava facendo anche se non molto.


25 Gennaio 2010 @ 20:35
Commento di: Destiny (Marco) [Visitatore]
Simpatico articolo di Travaglio su Bertolaso:

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2426947&title=2426947
27 Gennaio 2010 @ 14:49
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
per me bertolaso ha ragione.
arrivano mettono gli striscioni e pensano di aver risolto il problema.
28 Gennaio 2010 @ 10:45
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
Già, è molto meglio e più risolutivo arrivare 2 settimane dopo e chiacchierare in tivù... :)))
28 Gennaio 2010 @ 13:02
Commento di: nanki [Utente registrato] Email
bertolaso non ha la facoltà di partire quando gli pare e piace, è pur sempre un suddito....
28 Gennaio 2010 @ 18:49
Commento di: Alessandro [Visitatore] Email
Sembrate due galletti impermaliti. Ma alla fine quale che sia la natura attuale degli aiuti umanitari, della cooperazione e degli interventi pseudo-militari degli Statunitensi (non degli Americani...) resta il fatto che Haitì è il prodotto del nostro emisfero ingordo che sulle disgrazie dell'altro emisfero ha costruito la sua ricchezza. Haitì è stato il primo paese latinoamericano ad arrivare all'indipendenza ed è stato per questo quello che prima a iniziato a pagarne le conseguenze.
Riguardo agli italiani meglio dei nordamericani, quello che posso dire è ricordare a tutti dei simpatici parà italiani friggere con gli elettrodi le parti intime dei somali. E riguardo alla cooperazione, che sia italiana o svedese o a stelle e strisce, resta il fatto che non è cooperazione ma assistenzialismo, e su quest'assistenzialismo si protrae da secoli l'incapacità dei nativi di autogovernarsi.
Stare sul Cammino dovrebbe, credo, portare a capire questo: che il nostro modo di vedere le cose è sbagliato. Consideriamo i poveri dei deficienti non in grado di campare non facendo altro che perpetrare la loro impossibile autosufficienza. Consideriamo la Terra e ormai anche le persone delle risorse. Consideriamo l'aria un Asset e compriamo e vendiamo anidride carbonica con Kioto. All'interno di tutto ciò nessuno è meglio degli altri. Siamo tutti delle aberrazioni.
04 Febbraio 2010 @ 14:07
Commento di: Tsunki [Utente registrato] Email
Il mio post voleva parlare solo degli interventi di aiuto in caso di emergenza - durante la quale ci può essere solo assistenza - e non della ricostruzione successiva, tanto meno del confronto cooperazione vs. assistenzialismo.
Su quel che dici su questo, sono in linea di massima d'accordo, ma noi occidentali siamo piuttosto ipocriti anche quando stigmatizziamo noi stessi: quanti in realtà vorrebbero DAVVERO un mondo senza schiavi (perché di questo si tratta alla fine)? Le nostre T-shirts costano 10 euro perché le producono schiavi da qualche parte del terzo mondo, altrimenti le pagheremmo 80-90 euro l'una o anche più. Una camicia non costerebbe 40 euro ma 400 etc. Un computer, se non fosse assemblato in Cina e con processori e parti elettroniche fatti con minerali rubati a paesi in schiavitù, dove gli schiavi li scavano quasi gratis per noi, costerebbe non 600 euro, ma circa 20,000 o anche di più. Potrei continuare. E il sistema consumistico finalmente morirebbe. Ma nella fase di transizione, di molti decenni credo, vestiremmo di stracci, perché il cotone è ormai selezionato per non resistere a continui lavaggi, in modo sia da far produrre di più le piantagioni sia da far durare i capi poco tempo, le fibre sintetiche lo stesso sono concepite in questo modo, e così per tutto il resto... Quanti lo vorrebbero davvero?

Che Haitì paghi le conseguenze prima perché per prima si emancipò, non credo, Haitì non sta pagando le conseguenze solo ora, è da sempre nella disgrazia, lì c'è ben altro che coinvolge in realtà tutta l'isola di Hispaniola.

Dire che siamo tutti delle aberrazioni non è di aiuto, c'è del buono e c'è del cattivo in ciascuno, qualunque cosa faccia. E il buono va comunque cercato, imitato e fatto prosperare, anche se intanto si fanno e continuano a fare cose cattive

04 Febbraio 2010 @ 14:37

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