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Un po' di verità sulla tragedia di Haití
Raccontiamo un po' di verità sul sisma di Haití... questo infatti il nome del paese, non Haiti: così come si dice Panamá e non Panama.
Haiti e Panama sono le pronunce americane perché gli anglosassoni non sanno pronunciare parole accentate su una vocale finale e quindi arretrano l'accento. Noi, da bravi servi dell'Impero, ormai da molti anni pronunciamo tutto "all'americana"... Che pena! 
Nonostante questi sforzi, il buono degli americani non sappiamo imitarlo, ne prendiamo solo il peggio.
Ecco infatti quel che non leggete nei giornali né vedete alla tivù:
Follow up:
1. L'Onu è quasi del tutto assente. È sempre stato un organismo di fanfaluche, ma questa volta ha anche la scusa di essere stato lui stesso colpito dal sisma, per giustificare che fa poco. Non nulla, a dire il vero, ma certo assai poco.
2. L'Europa è del tutto assente. Nonostante l'UE affermi di essere una potenza economica almeno pari agli USA (in verità gli economisti dicevano che era superiore!), ha offerto somme di danaro irrisorie rispetto a quelle offerte dagli USA, ma queste offerte certo - da una parte e dall'altra - sono per ora solo parole. Tuttavia, e questi sono dati di fatto, la Francia (il paese più potente d'Europa) è invisibile ad Haití e sbraita solo contro l'intervento USA temendo che le tolga potere nell'ex colonia.
L'Italia ha cancellato il debito internazionale, uno sforzo che costa poco quando il credito tanto non lo incasseresti mai... ![]()
Bertolaso fa la star nei rotocalchi televisivi vantando i meriti della protezione civile italiana e dicendo come gli americani siano incapaci di organizzare i soccorsi, ma intanto gli americani sono lì mentre gli italiani sono... in tv.
Adesso l'Italia manda i carabinieri... cos'è, non sono stati castigati abbastanza gli haitiani? Ah no, scusate, dimenticavo che i carabinieri sono le star delle fiction tv. 
3. Forse i carabinieri servirebbero ad arrestare gli sciacalli? Ma la terribile violenza che serpeggerebbe ad Haití dopo il sisma è una fanfaluca: in realtà ci sono stati solo due casi di sciacallaggio violento, che per una tragedia con almeno 75,000 morti, è una percentuale irrisoria. C'è da chiedersi perché tali balle vengano diffuse.
Al contrario anche nella distribuzione di cibo e aiuti da parte della Croce Rossa Internazionale, gli haitiani si comportano ordinatamente.
4. L'unico Paese a fare qualcosa, anzi molto, a distribuire cibo, a gettarlo dagli elicotteri (metodo molto contestato da chi... non fa nulla) sono gli Stati Uniti. Piaccia o non piaccia, è così.
È così che l'America ha conquistato molta parte dell'Impero ed è così che conquistò l'Europa: gli aiuti all'Europa distrutta dalla Guerra li portarono davvero e subito.
Ma noi dell'America copiamo solo gli hamburger e il Grande Fratello... ![]()
E tutti qui sanno come io non ami l'Impero.
22 commenti
E tutti a vantarci che gli italiani nelle missioni umanitarie e di pace (???) sono i più bravi: certo, appena c'è da fare la guerra sul serio fuggono a gambe levate, come insegna la storia.
Dal grande impero romano, da cui, guarda caso, l'impero americano ha ereditato il simbolo (l'aquila), così come molte altre cose, noi invece non abbiamo ereditato niente.
O forse no!?
In effetti la frase "mors tua, vita mea" l'abbiamo interiorizzata bene ....
Ma adesso puoi fare progressi: puoi vergognarti anche di essere Europeo!
POSSO GARANTIRE CHE L'ITALIA FA MOLTO DI PIU' DI TUTTI GLI ALTRI.
se volete parlare fatelo con cognizione di causa ossia dopo aver sperimentato direttamente sul campo.
Scrivo quel che scrivo perché ho dei contatti sul posto... e tu invece?
Se tutti al mondo facessero così, stiamo freschi, chissà quanti morti nel frattempo.
Gli Usa non stanno facendo una missione umanitaria ma una invasione, necessaria perchè salverà tante vite, ma allargherà in maniera inevitabile la sua sfera di influenza anche in questo paese che era "conteso" come ex colonia alla Francia; è fondamentale per gli Usa controllarlo vista la vicinanza.
Ormai sono rimasti in pochi ad avere vera umanità.
N.B.: anch'io sono stato nella Protezione Civile, ci sono un sacco di brave persone e a volte è incredibile come si riesca a fare cose egregie nonostante tutto; ma siamo in Italia e anche lì soffriamo dei classici mali italiani.
Animo y fuerza.
Yuma
ma del fatto che gli italiani si danno da fare più degli altri in tantissime occasioni ma abbiamo risorse limitate.
in occasione della guerra in kosovo, per esempio, nei campi profughi di kavaje, kukes e valona oltre ad aver allestito tendopoli con bagni e scuole, servivamo tre pasti al giorno (colazione molto ricca, pranzo e cena con primo, secondo e contorno!) costo giornaliero per ogni profugo 30 euro e solo a kavaje ne ospitavamo 6750 circa! americani "palaiti sport" di tirana davano due fette di pancarrè ed una di mortadella al giorno per profugo: costo 0,50 cent di dollaro!
... però noi stavamo parlando di Haitì e degli interventi internazionali ad Haitì, come forse si poteva arguire dal titolo del post. E suonava francamente un po' buffo che qualcuno difendesse l'efficienza dell'intervento italiano ad Haitì quando gli italiani non si erano ancora degnati di arrivare (sono arrivati dopo l'intervento di nanki)...
Comunque è ridicolmente facile provocare nanki e farlo urlare: basta difendere in qualunque modo e per qualunque motivo gli americani: non c'è neppure gusto, è come sparare ai pesci in un barile! :)))))))
per quel che riguarda l'italia e gli aiuti umanitari come al solito in italia si attivano subito perchè è una bella vacca da mungere. altro che spirito di aiuto.
è l'anima nativa che odia i gringos
Più che un'anima nativa sembra un'anima razzista :))
io sono razzista, tu un tiranno despota ed egocentrico che dall'alto del cirasiello esprime solo "assiomi".
Ma di cosa parli?
Chi è che ti ha censurato? I tuoi commenti sono tutti qui, mi sembra...
:)))))))))))))))
per un litigio con altre persone, nel quale io non c'entravo nulla, e in cui avevi proferito insulti razzisti.
Certamente, oggi come allora, chi faccia commenti chiaramente razzisti viene bannato.
arriva dopo due settimane dal terremoto e si mette di nuovo a fare il maestrino e criticare quelli che hanno lavorato finora. Ci mancava solo il ridicolo paragone con quel che LUI ha fatto a L'Aquila. L'Aquila è certo un'immane tragedia per gli aquilani, ma a paragone con le vere catastrofi come quella di Haitì, è una sbucciatura al ginocchio rispetto a un jumbo che esplode in volo... Ci voleva proprio la sig.ra Clinton per farglielo notare?
Oltretutto facendo una delle solite figure penose dei presenzialisti che amano fare provocazioni per mettersi in mostra, Bertolaso ha prima attaccato gli USA e poi ha dovuto ritrattare. Che pena...
(però ne ha approfittato per fare la smentita in prima serata tivù)
Nel caso a qualcuno sfuggisse, Bertolaso - come filtra bene dalle sue parole - sta cercando di ottenere un alto incarico dall'Onu, proprio quello che dice di non volere...
La cosa più ridicola è però l'accusa che molti, tra cui Clinton, ci tengono troppo a fare show... Ma come! Proprio lui lo dice?! :)))))
È una rara occasione in cui mi sento di difendere l'ONU la quale, fino a quando ho avuto informazioni, almeno qualcosa stava facendo anche se non molto.
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2426947&title=2426947
arrivano mettono gli striscioni e pensano di aver risolto il problema.
Riguardo agli italiani meglio dei nordamericani, quello che posso dire è ricordare a tutti dei simpatici parà italiani friggere con gli elettrodi le parti intime dei somali. E riguardo alla cooperazione, che sia italiana o svedese o a stelle e strisce, resta il fatto che non è cooperazione ma assistenzialismo, e su quest'assistenzialismo si protrae da secoli l'incapacità dei nativi di autogovernarsi.
Stare sul Cammino dovrebbe, credo, portare a capire questo: che il nostro modo di vedere le cose è sbagliato. Consideriamo i poveri dei deficienti non in grado di campare non facendo altro che perpetrare la loro impossibile autosufficienza. Consideriamo la Terra e ormai anche le persone delle risorse. Consideriamo l'aria un Asset e compriamo e vendiamo anidride carbonica con Kioto. All'interno di tutto ciò nessuno è meglio degli altri. Siamo tutti delle aberrazioni.
Su quel che dici su questo, sono in linea di massima d'accordo, ma noi occidentali siamo piuttosto ipocriti anche quando stigmatizziamo noi stessi: quanti in realtà vorrebbero DAVVERO un mondo senza schiavi (perché di questo si tratta alla fine)? Le nostre T-shirts costano 10 euro perché le producono schiavi da qualche parte del terzo mondo, altrimenti le pagheremmo 80-90 euro l'una o anche più. Una camicia non costerebbe 40 euro ma 400 etc. Un computer, se non fosse assemblato in Cina e con processori e parti elettroniche fatti con minerali rubati a paesi in schiavitù, dove gli schiavi li scavano quasi gratis per noi, costerebbe non 600 euro, ma circa 20,000 o anche di più. Potrei continuare. E il sistema consumistico finalmente morirebbe. Ma nella fase di transizione, di molti decenni credo, vestiremmo di stracci, perché il cotone è ormai selezionato per non resistere a continui lavaggi, in modo sia da far produrre di più le piantagioni sia da far durare i capi poco tempo, le fibre sintetiche lo stesso sono concepite in questo modo, e così per tutto il resto... Quanti lo vorrebbero davvero?
Che Haitì paghi le conseguenze prima perché per prima si emancipò, non credo, Haitì non sta pagando le conseguenze solo ora, è da sempre nella disgrazia, lì c'è ben altro che coinvolge in realtà tutta l'isola di Hispaniola.
Dire che siamo tutti delle aberrazioni non è di aiuto, c'è del buono e c'è del cattivo in ciascuno, qualunque cosa faccia. E il buono va comunque cercato, imitato e fatto prosperare, anche se intanto si fanno e continuano a fare cose cattive

